Primo ciclo dell’anno orbitale
Sol 18.341 – Anno 2525, Colonia Aretis Prime
Primo ciclo dell’anno orbitale
Tra i messaggi di buon ciclo arrivati stamattina sul canale comunitario, spuntano immancabili le lamentele dei vicini di modulo. Dicono che qualcuno pratica “musica domestica non autorizzata” e disturba il sonno criovegetativo dei dormitori adiacenti. Ho dato un’occhiata ai feed sociali interni alla colonia: discussioni infinite sui musicisti da cupola. Ho il sospetto, neanche troppo vago, di essere io il bersaglio preferito della loro antipatia.
La cosa, invece di frenarmi, mi sta caricando. Tra poco tirerò fuori la tromba a pressione ionica — quella vecchia, senza soppressori acustici — e vediamo se la colonia regge un po’ di ottone in questo primo sol dell’anno.
Giornata di quiete forzata. Fuori la pioggerella artificiale dei sistemi di umidificazione disegna righe sottili sulla cupola, e nella sala famiglia proiettano Pippi Calzelunghe – Archivio Terra, edizione restaurata 4K emozionale. Yara è positiva allo Streptococco 7-M, una delle varianti marziane: niente di grave, dicono i medici, ma per ora resta bloccata a letto con i cerotti rigenerativi sul collo.
Nel frigorifero a criostasi restano ancora mucchi di avanzi sintetici del Grande Cenone di Fine Orbita: proteine strutturate, tuberi idroponici speziati, dolci a memoria gustativa. Mangiamo quello che c’è, come sempre nei primi sol dell’anno, quando anche su Marte si ha l’illusione che basti cambiare data per ricominciare da capo.
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